AltMoC ENAC IT-UAS-2026-002: cosa cambia per i droni agricoli in categoria Specific

Il 13 agosto 2026 ENAC ha emesso la AltMoC IT-UAS-2026-002, Alternative Means of Compliance riferita all’articolo 11 del Regolamento (UE) 2019/947, ossia alla valutazione del rischio operativo per le operazioni condotte in categoria Specific.

L’obiettivo dichiarato dall’Ente è preciso: semplificare il processo di autorizzazione per le operazioni UAS connesse ad attività agricole, orticole e forestali, introducendo un Pre-defined Risk Assessment dedicato e mettendo contemporaneamente a disposizione degli operatori una lista di rispondenza precompilata e un Manuale delle Operazioni predefinito.

Un PDRA dedicato ai droni agricoli.

REGL’AltMoC contiene un PDRA, che introduce un percorso semplificato per l’autorizzazione operativa.

Il nuovo PDRA amplia il limite dimensionale fino a 5 metri e supera alcuni dei principali vincoli tecnici del PDRA-S01, aprendo concretamente il mercato italiano all’impiego di piattaforme heavy-lift di nuova generazione.

Il PDRA AltMoC IT-UAS-2026-002 nasce espressamente dal PDRA-S01, ma ne modifica alcune condizioni per adattarlo alle caratteristiche delle operazioni agricole e all’evoluzione tecnologica degli UAS utilizzati in questo settore.

La prima novità riguarda la dimensione caratteristica dell’aeromobile, che viene portata fino a 5 metri. Nel caso dei multirotori la dimensione caratteristica viene valutata considerando la distanza massima tra le estremità dei rotori.

Non è però l’unica modifica rilevante.

Via libera a droni non solo elettrici.

Il punto 6.1 del PDRA stabilisce infatti che l’UAS debba rispettare i requisiti previsti dalla Parte 16 dell’Allegato al Regolamento (UE) 2019/945, introducendo però alcune deroghe importanti. Ai fini dell’AltMoC, l’aeromobile NON deve necessariamente:

  • avere un MTOM inferiore a 25 kg;
  • avere una dimensione caratteristica limitata a 3 metri;
  • recare un’etichetta di identificazione di classe C3 o C5;
  • essere alimentato esclusivamente da energia elettrica.

Per gli UAS non elettrici, l’operatore dovrà comunque prevedere misure finalizzate a minimizzarne l’impatto ambienta

Condizioni operative.

La semplificazione amministrativa è accompagnata da un perimetro operativo molto preciso.

L’aeromobile deve essere mantenuto sempre in VLOS, all’interno di un’area a terra controllata situata in un ambiente scarsamente popolato, e l’operazione deve essere direttamente connessa ad attività agricole, orticole o forestali. L’altezza massima prevista è di 20 metri AGL, oppure fino a 20 metri sopra la sommità di un ostacolo naturale o artificiale.

L’UAS deve inoltre disporre di una modalità a bassa velocità che consenta di mantenere la velocità al suolo entro 5 m/s. Le operazioni possono essere condotte sia in spazio aereo controllato sia non controllato, purché il rischio di incontro con aeromobili con equipaggio sia compatibile con un ARC residuo massimo pari ad ARC-b.

Particolare attenzione rimane necessaria nelle zone geografiche istituite per ragioni di safety in prossimità di aeroporti, aviosuperfici, eliporti ed elisuperfici. Quando previsto, l’operazione richiede la segregazione dello spazio aereo, anche attraverso NOTAM.

Non siamo quindi davanti a una liberalizzazione delle operazioni, ma a una loro standardizzazione all’interno di condizioni di rischio già valutate da ENAC.

Anche la qualificazione del pilota assume particolare importanza: tra i requisiti previsti figurano la formazione STS-01, specifiche competenze operative, le comunicazioni aeronautiche e un percorso di Crew Resource Management (CRM).

Procedura semplificata: documentazione già predisposta da ENAC.

Uno degli aspetti più interessanti dell’AltMoC riguarda la documentazione.

ENAC ha infatti predisposto una lista di rispondenza precompilata e un Manuale delle Operazioni predefinito, riducendo sensibilmente il lavoro necessario per strutturare la documentazione autorizzativa.

Le operazioni rimangono tuttavia in categoria Specific e continuano a richiedere il rilascio dell’Autorizzazione Operativa da parte di ENAC. La semplificazione consiste quindi nell’avere a disposizione una valutazione del rischio già strutturata per questo specifico scenario, evitando, quando tutte le condizioni sono rispettate, di dover sviluppare una SORA integralmente da zero.

È inoltre importante ricordare che l’autorizzazione aeronautica non sostituisce le ulteriori norme applicabili all’impiego e alla distribuzione di prodotti fitosanitari, sostanze chimiche o altri materiali.

Un passo importante per il mercato UAS professionale.

Con questa AltMoC, ENAC recepisce una necessità che il mercato manifestava da tempo cioè creare un percorso normativo proporzionato alle caratteristiche delle nuove piattaforme UAS agricole, mantenendo elevati livelli di sicurezza ma riducendo la complessità autorizzativa.

Per gli operatori professionali si apre quindi uno scenario interessante, soprattutto per l’utilizzo di piattaforme heavy-lift nelle attività di agricoltura di precisione, distribuzione di materiali e gestione del territorio.

Dron-e supporta aziende e operatori nella valutazione della fattibilità delle operazioni in categoria Specific, nella verifica dei requisiti dell’AltMoC ENAC IT-UAS-2026-002 e nella predisposizione della documentazione necessaria per la richiesta di Autorizzazione Operativa.

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